Incontro con sostenitori – resoconto, foto e video

Mercoledì 20 luglio ci siamo ritrovati al Basso Isonzo per una camminata nei campi, una chiacchierata sullo stato di salute delle piante di pomodoro, dopo la grandinata dello scorso 1 luglio, e per condividere delle ipotesi per affrontare le conseguenze.

Qui un breve video con aggiornamenti all’interno del campo dei pomodori

Ci siamo trovati con una dozzina di partecipanti che hanno dato vita ad un confronto interessante e ricco di stimoli che proviamo a riportare in sintesi.

Il punto della situazione sui pomodori

A causa della grandinata abbiamo perso praticamente in toto (circa 4-5 quintali di pomodoro) tutta la prima fioritura; le piante negli ultimi giorni stanno dando segnali incoraggianti e stanno mettendo rami e nuove fioriture grazie alle cure di Luigi con propoli e altre sostanze cicatrizzanti per l’agricoltura bio.

Nel frattempo stiamo raccogliendo tutto il pomodoro che arriva a maturazione e abbiamo cominciato a trasformarlo – con il raccolto di questa settimana arriveremo a circa 500 vasi prodotti.

Sicuramente produrremo (stiamo già producendo) passata di pomodoro

Non sappiamo ancora se raggiungeremo il quantitativo sufficiente per produrre i circa 3.000 vasi prefinanziati.

La stagione è lunga, vediamo come procedono le piante, vi terremo aggiornati.

Cosa può succedere nel caso non arrivassimo al quantitativo sufficiente?

I contributi alla discussione dati dai sostenitori sono stati molto interessanti e riteniamo utile condividerli con tutti voi.

I presenti hanno premesso che per loro il prefinanziamento esplicita il sostegno ad un approccio all’agricoltura che coinvolge la comunità locale. In tal senso, il prefinanziamento può essere anche inteso come forma di partecipazione alle sorti dell’attività agricola e, secondo alcuni, anche al cosiddetto “rischio d’impresa”: quindi c’è disponibilità a trovare soluzioni quali il lasciare una parte dell’acquistato o essere disponibili alla sostituzione con altri prodotti. 

Questo ci permette di formulare tre ipotesi di proposte, fra loro complementari:

  1. SOSTITUZIONE CON PRODOTTO ALTERNATIVO

L’Azienda Agricola Arakè coltiva anche altri prodotti e quindi potrebbe proporre un prodotto alternativo in sostituzione ai vasi di passata (eventualmente) mancanti.

  1. SOSTITUZIONE CON PRODOTTI DA FORNO

In secondo luogo, c’è l’opportunità di trasformare una parte del grano tramite il nostro amico e collaboratore fornaio Vincenzo del Bioforno dei Colli Euganei e valutare anche questa come alternativa per la sostituzione dei vasi.

  1. SOSTEGNO AD ARAKÈ

Inoltre, è possibile semplicemente sostenere Arakè considerando di rinunciare ai vasi che eventualmente non si riesca a consegnare come forma di sostegno dell’azienda di fronte al danno subito a causa della grandinata.

Ribadiamo che sono ipotesi. In queste settimane contiamo di approfondire l’eventuale modalità di concretizzazione delle tre proposte; nel frattempo continuiamo a seguire con attenzione e cura i pomodori e vi aggiorneremo nelle prossime settimane.

Capiremo più avanti se riusciremo ad organizzare una nuova occasione di condivisione dal vivo; intanto se avete commenti o idee potete scriverci a info@arake.it.

Grazie

l’anguria finale era fresca e molto buona, anche lei made in Basso Isonzo!