• Resoconto Save the Zolla – 11 giugno 23

    Nuovo incontro per continuare il percorso verso una Comunità che supporta l’agricoltura nei terreni dell’Azienda Agricola Arakè – Padova città.

    aggiornamento su cosa sta succedendo dopo 7 settimane di ordinativi:

    – il gruppo wap Save the Zolla! ha superato i 325 iscritt@;

    – 120 di quest@ hanno effettuato prenotazioni di ortaggi ed altri prodotti aziendali;

    – oltre 40 di quest@ hanno effettuato prenotazioni almeno la metà delle settimane;

    – abbiamo evidenziato come, almeno per quest@ 40 si possa già parlare di sostegno continuativo alla produzione agricola, una forma di CSA ancora non “formalizzata”.

    dal lato produzione agricola:

    – contenti della qualità dei prodotti, riceviamo riscontri molto incoraggianti;

    – di alcuni prodotti c’è stata richiesta che Arakè non è riuscita a soddisfare con la produzione (piselli, rucola, cetrioli)

    – di altri ce n’è sovrabbondanza a Terra che non sarà raccolta (lattuga e canasta)

    – i partecipanti all’incontro hanno ragionato come su questi ultimi due punti in futuro potremmo migliorare, rafforzando e approfondendo le relazioni all’interno di Save the Zolla!

    Aggiornamento sulla pianificazione produzione autunno-invernale

    – gli ordini delle piantine vanno effettuati questa settimana;

    – con il nostro processo verso la CSA, per questa stagione, siamo in ritardo; non è possibile procedere con una pianificazione della produzione pensata sulle adesioni alla CSA;

    faremo comunque girare all’interno di Save the Zolla! un sondaggio per chiedere agli iscritti, intenzione di partecipazione e sostegno; sarà una cosa informale, ma chiediamo di rispondere e per quanto possibile mantenere le intenzioni della risposta; per Arakè saranno indicazioni utili per crescere nella programmazione del lavoro agricolo.

    Arakè procederà all’acquisto delle piantine per autunno-inverno 23-24, facendo delle stime per una 70ina di sostenitor@ regolari;

    Inoltre: ragionamenti e approfondimenti sui temi proposti nel cartellone preparato da Margherita, che hanno messo in luce quanto importante sarebbe avere un proprio contadino di riferimento e gli aspetti di virtuosi di una Comunità che Sostiene l’Agricoltura.

    Infine si è evidenziato come attraverso la CSA si potrebbero organizzare acquisti collettivi di altri prodotti, che possano essere proposti al gruppo Save the Zolla!

    In particolare:

    – relazioni dirette con altri produttori, conosciuti da membri della CSA per specifici prodotti (in particolare frutta ma non solo) che la nostra agricoltura locale non produce;

    – possibilità di intervenire per dare sostegno come Comunità a situazioni particolari di agricoltori colpiti da fenomeni climatici (esempio portato gli agricoltori colpiti dalla recente alluvione in Emilia Romagna).

    Riguardo a questi temi, manderemo presto aggiornamenti.

    Frase dell’incontro “voglio avere un contadino di riferimento, perchè sarebbe l’unico professionista che vedrei volentieri più di una volta l’anno!”

  • Agricoltura di rinconversione agroecologica – 6 anni dopo

    Due foto che spiegano che cos’è l’agricoltura di riconversione agroecologica e perchè sia ancora più affascinante quando è la comunità che vive il territorio che la sostiene e la pratica.

    nella prima foto: evento “Pianta la siepe”. Crowdfunding partecipato da oltre 300 persone, che prevedeva la messa a Terra di oltre 500 metri lineari di nuove siepi; i partecipanti sono accorsi numerosi a mettere a Terra le piantine;

    nella seconda foto: cosa c’è oggi nello stesso punto dove sono state messe a Terra le piantine che si vedono nella prima foto.

  • Save the zolla!

    domenica 16 aprile – via Bainsizza 4;

    Mentre nella città di Padova le Istituzioni discutono se approvare un nuovo progetto che andrebbe a coprire oltre 15 ettari (due Prati della Valle) di terreni agricoli, vedi qui per maggiori info, c’è una comunità che pensa che il limite si sia superato da un pezzo e che per la nostra città e il suo futuro ci sia bisogno di altro.

    Un modello in cui agricoltori e cittadini si prendano cura assieme del territorio e della biodiversità, sostenendo l’economia locale, intessendo relazioni, valorizzando gli spazi verdi sopravvissuti a decenni di sviluppo urbanistico, aggressivo, scomposto e ormai fuori da ogni logica (se non quella dei “schei”).

    Vi aspettiamo!